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PLATONE

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Platone, proveniente da una famiglia aristocratica è inizialmente orientato verso la politica, abbandonò tale percorso dopo la condanna a morte di Socrate da parte di Atene. Questo evento, insieme alla crisi politica e alle ingiustizie dell'epoca, lo spinse verso la filosofia, dove cercò definizioni etiche universali. Fondò l'Accademia come centro di ricerca scientifica e religiosa, promuovendo il dialogo come strumento per raggiungere la conoscenza autentica. Platone riconobbe al mito un ruolo didattico e distinse tra il mondo sensibile e quello delle idee, introducendo il concetto di metafisica delle idee. Questo superò il relativismo filosofico e contribuì al progresso socio-politico attraverso il dialogo basato su principi universali.  La delusione politica come stimolo alla ricerca filosofica Platone, di famiglia aristocratica, era all'inizio destinato alla carriera politica, ma dopo che la città di Atene condannò a morte il maestro Socrate, data la delicata situazione...

SOCRATE

Socrate, considerato un sofista, prova interesse per l'uomo e nella parola concentrandosi anche sui valori interiori degli uomini e sulla ricerca della verità. Egli si trova nel mezzo tra il relativismo sofista e l'ostilità aristocratica nei confronti dei sofisti, che corrodono le antiche certezze. Socrate, considerato il filosofo per eccellenza che collega il pensiero alla vita e viceversa, è definito strano e dedito a inutili ricerche in Le nuvole di Aristofane, dove gli viene bruciato il pensatoio, preannunciando in qualche modo la liberazione dal filosofo ateniese con il processo del 399 a.C.. l contesto in cui vive e opera Socrate Socrate, considerato un sofista, dimostra interesse per l'umanità e nella comunicazione, concentrandosi anche sui valori interiori degli individui e sulla ricerca della verità. Si trova in una situazione di conflitto tra il relativismo sofistico e l'opposizione aristocratica ai sofisti, che mina le antiche certezze. Raffigurato come una f...

GORGIA

 La frattura tra il linguaggio e le cose Per Gorgia il relativismo dei valori dava vita a più punti di vista e di conseguenza a più discorsi, quindi il linguaggio è diverso dall'essere. Seguendo questo concetto del "scetticismo metafisico" non esiste nulla di oggettivo perché la parola, una forza conquistatrice, non è la realtà. Il filosofo siciliano definì il linguaggio una forza ammaliatrice. affascinante e conquistatrice perché: - l'essere non esiste, la sua esistenza porta a contraddizioni logiche; - se esistesse non potremmo conoscerlo, in quanto il pensiero è irrealtà, cosa impensabile; - se fosse conosciuto non sarebbe possibile comunicarlo attraverso le parole, in quanto diverse dalle cose. Secondo questi motivi non si possiedono abbastanza strumenti conoscitivi per affermare una verità assoluta e la persuasione delle parole porta alla credibilità di quest'ultime. Lentini, Sicilia Una visione tragica dell'esistenza. Per Gorgia da Lentini l'esistenz...

I SOFISTI

  I sofisti erano filosofi che si occupavano dei problemi dell'uomo e della società. Erano i primi insegnanti a pagamento e diffondevano il loro sapere nella società. Credevano che il sapere dovesse essere utilizzato per entrare in politica, perché questo richiedeva una mentalità aperta e cosmopolita. Protagora, uno dei sofisti più famosi, diceva che "l'uomo è misura di tutte le cose". Questo significa che ogni individuo, ognuno di noi, ha la sua prospettiva e il suo modo di valutare la realtà. Non esiste una verità assoluta, ma dipende dalla nostra esperienza e dalla nostra cultura. Protagora credeva anche nel potere delle parole. Pensava che le parole ben scelte e persuasive potessero influenzare le persone e portare al consenso. Per questo, insegnava l'arte della retorica, ovvero come parlare in modo convincente e persuasivo. Per Protagora, la politica era una delle competenze più importanti. Credeva che il progresso della società dipendesse dalle tecniche, inc...

L'ATOMO E DEMOCRITO

  Democrito, filosofo di Abdera, sviluppò una teoria dell'atomo per risolvere il conflitto tra mutamento e permanenza nell'universo. Secondo lui, gli atomi erano le particelle fondamentali e indivisibili della materia, uguali qualitativamente ma diversi quantitativamente. Questi atomi si aggregavano e disgregavano, dando origine e fine a tutte le cose. L'atomo di Democrito era simile all'essere di Parmenide, essendo semplice, indivisibile, ingenerato, eterno, uniforme e immutabile. In questo modo, Democrito cercava di conciliare l'elemento immutabile di Parmenide con il molteplice e il divenire di Eraclito. Democrito sosteneva anche l'esistenza del vuoto e del movimento. Il vuoto era il non essere assoluto, mentre l'atomo era l'essere impenetrabile. Il movimento, secondo Democrito, era casuale e privo di un fine prestabilito. La visione del mondo di Democrito era meccanicistica, basata sulla spiegazione dei fenomeni fisici in termini meccanici, determini...

ANASSAGORA

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  Anassagora di Clazomene fu una delle prime figure "scientifiche" nel senso moderno del termine. Fu un filosofo e scienziato che propose una nuova mentalità basata sull'osservazione diretta e sul ragionamento. Tuttavia, le sue idee innovative gli causarono problemi ad Atene, dove fu accusato di empietà e esiliato dalla città Nel campo della cosmologia, Anassagora osservò direttamente il Sole e concluse che era una massa infuocata più grande della Terra e che girava intorno ad essa. Inoltre, notò che la Luna era più piccola della Terra e più vicina al Sole. Queste osservazioni suggerivano una percezione delle dimensioni e della configurazione universale migliore rispetto a quella dei suoi predecessori. Una delle teorie principali di Anassagora era quella dei semi. Egli sosteneva che i semi erano particelle infinitesimamente piccole e divisibili che, combinate tra loro, davano origine a tutte le cose visibili. Questi semi si differenziavano per la qualità, che era una cara...

EMPEDOCLE

  Empedocle di Agrigento è considerato uno dei precursori del nuovo approccio scientifico. Secondo lui, l'universo ha avuto origine da una totalità indifferenziata chiamata "sfero", in cui si mescolano quattro radici: fuoco, acqua, terra e aria. Questi elementi sono eterni, immutabili e identici a se stessi.  Empedocle sosteneva che le forze cosmiche dell'amore e dell'odio, o armonia e contesa, separano l'unità indifferenziata dello sfero. Queste forze rappresentano l'unione e la separazione delle quattro radici, attraverso le quali tutte le cose sono generate o dissolte in elementi inalterabili e intrasformabili. Ci sono due cicli: uno di disgregazione (governato dall'odio) e uno di riaggregazione (dominato dall'amore), con l'esistenza che si trova nella fase…